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F1 | DATE UNA MACCHINA A CHARLES LECLERC

 

Un titolo che dice molto più di quanto possa sembrare. Una frase che da giorni, settimane quasi, spopola sui social media: “Date una macchina a questo ragazzo”. Stiamo ovviamente parlando di Charles Leclerc, un ragazzo che di talento ne ha da vendere, ma che purtroppo non riesce ad esprimerlo al massimo data la macchina che si ritrova a dover guidare. 

Dai nostri occhi è sempre facile giudicare e criticare, forse anche perchè in qualche modo rientra nel nostro lavoro. Oggi però siamo qui per parlare di un ragazzo di 22 anni che sembra essere destinato a diventare il nuovo Schumacher (o il nuovo Hamilton che dir si voglia).

Nella Formula 1, lo sappiamo, ci sono delle grandi Ere, in ognuna di esse c’è stata una Scuderia che per meriti e fortuna ha prevalso nettamente sulle altre, per Schumacher è stato cosí ai tempi della Grande Rossa, ed è cosí in questi anni per Lewis Hamilton con la Mercedes. Anche Charles Leclerc sembra essere destinato a grandi cose, lo abbiamo visto lo scorso anno con il record di pole position, la prima vittoria a Spa in Belgio (come per Schumacher nel lontano 1992) dedicata a Hubert, la vittoria a Monza sopra la grande marea rossa che mancava dai tempi di Alonso. 

A questo ragazzo manca solo una componente per diventare il futuro dominatore della F1: una macchina da Mondiale. Una macchina che presumibilmente non otterrà molto presto dato che possiede un contratto con la Scuderia Ferrari fino al 2024 e salvo grossi colpi di scena non potrà giocarsi il Mondiale (realisticamente parlando) prima del 2022: anno del cambio di regole.

Una sorta di cane al guinzaglio, potremmo definirlo cosí il giovane monegasco che con pazienza e speranza attende, un giorno, di poter esprimere tutto il suo potenziale, non solo per salire più e più volte sul gradino più alto del podio, ma per vincere il titolo massimo e laurearsi Campione del Mondo segnando la Storia, come hanno fatto i grandi prima di lui.

 

Filippo Rocchi
Appassionato dei motori sin da prima che fossero inventati. Ho creato f1motogp.com perchè non sapevo come impegnare il tempo libero e ora che il gruppo si è ampliato continuiamo a pubblicare con costanza ed impegno. Accreditato giornalista in Formula E, F2 e F3 e presto, almeno si spera, anche in Formula 1; cosí da potervi portare contenuti ancora più interessanti!