MONZA, ITALY - SEPTEMBER 06: Race winner Pierre Gasly Photo by Mark Thompson/Getty Images) / Red Bull Content Pool

F1 | MONZA SCIOCCANTE, FAENZA VINCE CON GASLY, SAINZ 2^, STROLL 3^; FERRARI K.O.

Gli anni d’oro del grande Alpha Team, Gli anni di Happy Days e di Ralph Malph. Gli anni delle immense compagnie. Gli anni in motorino sempre in due”. Forse il testo scritto dagli 883 non era proprio questo, ma vi sfido a dire che non l’avete letto cantando.

Scioccante, con questa parola potrebbe essere descritto il GP di Monza di quest’oggi. A dire la verità faccio fatica a trovare le parole per raccontare questa pazza gara, ma da giornalista cercherò di scrivere l’articolo perfetto. Allora, iniziamo.

Tutto comincia in una Monza soleggiata; si accedono i semafori rossi: 1,2,3,4,5 e parte il GP D’ITALIA. Un pessimo start per Valtteri Bottas che retrocede di 4 posizioni in poco meno di mezzo giro. Ringraziano Sainz, Norris, Perez e Ricciardo che guadagnano ognuno una posizione. Al giro 6 si ha già un colpo di scena: a Vettel cedono i freni della monoposto che si infiammano costringendolo a percorrere dritto la prima variante a più di 100 km/h. Riesce quantomeno a portare ai box la monoposto ma a questo punto il ritiro, in una Monza deserta, è inevitabile.

© FIA FORMULA 1 MOTORSPORT LIMITED

13 giri dopo si ha il vero momento chiave che fa scatenare l’inferno. Magnussen rimane a piedi ed è costretto a parcheggiare la monoposto all’uscita della Parabolica. Subito esce la Safety Car e viene chiusa la Pit-Lane, ma Hamilton e Giovinazzi, ignari, entrano lo stesso ai box per un pit stop. Arriva quasi subito la decisione della FIA che impone come penalità uno stop and go di 10 secondi: morale della favola mezzo minuto perso per entrambi che scivolano inevitabilmente nelle retrovie.

Alla ripartenza, dopo il regime di Safety Car, Charles Leclerc riesce miracolosamente a superare Kimi Räikkönen conquistando la quinta posizione del Gran Premio di casa: le urla dei tifosi dietro agli schermi si sentono fino a qui. Sfortunatamente non riesce a tenere questa posizione nemmeno per un giro: in parabolica Charles perde il controllo della monoposto stampandola nelle barriere a 200 km/h fortunatamente il monegasco esce illeso dalla vettura correndo verso i box, ma le barriere di sicurezza sono ormai compromesse, viene quindi schierata la bandiera rossa con tutti i piloti costretti a ritornare alla Pit Lane, cosa che in gara non si vedeva da Azerbaijan 2017.

 

© FIA FORMULA 1 MOTORSPORT LIMITED

A questo punto la classifica è rimescolata, con Lewis Hamilton che comanda ancora la gara (ma solo perché non ha ancora scontato la penalità) seguito da Gasly, Kimi, Giovinazzi (stessa situazione di Lewis), Sainz, Stroll, Norris e Bottas. Ed è qui che si inizia a comprendere che questo GP avrà un esito del tutto inaspettato.

Dopo lo stop and go inizia la rimonta del 6 volte Campione del Mondo che dall’ultima posizione risalirà fino alla settima. È a questo punto che Gasly prende il controllo della gara di casa, che lo porterà alla vittoria. Raikkonen si ritrova secondo (come nel 2018) me viene presto sopraggiunto dalle McLaren e dalle Racing Point nettamente superiori questo weekend. Ulteriore colpo di scena: si ritira anche Max Verstappen, autore fino a questo momento di una gara un po’ anonima, è comunque evidente che il cambio regolamentare della FIA sulle limitazioni della power unit abbia scombussolato un po’ tutti.

MONZA, ITALY – SEPTEMBER 06:Photo by Peter Fox/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool //

Siamo giunti all’ultimo giro, Sainz arriva a 3 decimi da Gasly, ma non riesce a passarlo in prima variante, è un po’ la situazione dello scorso anno Leclerc-Bottas, ed è proprio qui che capiamo che Pierre può davvero portare a casa la sua prima vittoria. Così è. Gasly taglia il traguardo per primo, quasi in lacrime, in una gara pazza, imprevedibile. Sainz lo taglia per secondo, con le lacrime agli occhi, ma lacrime diverse: quelle che si versano per non essere riusciti a conquistare la prima piazza. Faenza conquista una Monza deserta, che sembrava inarrivabile. Gasly ancora non ci crede, gli sembra un sogno, quello che sin da bambino sperava di realizzare. Si sale sul podio per una premiazione che pare inverosimile, eppure è vera, è Storia. Risuona l’inno italiano a Monza, lo avevamo atteso, è arrivato in un modo che non avremmo mai pensato, ma è arrivato.

MONZA, ITALY – SEPTEMBER 06:Photo by Peter Fox/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool //

Era dal 1996, quando Olivier Panis vinse il GP di Monaco, che un pilota francese non saliva sul gradino più alto del podio. Erano 4371 giorni che la Toro Rosso non conquistava la prima piazza, dalla lontana Monza 2008. Era da troppo tempo che la Formula 1 non ci regalava queste emozioni. Perciò grazie Formula 1, grazie Monza e grazie a voi che ci seguite, per aver reso questo momento così speciale. Da giornalista nonché tifoso devo dire che è stata una delle gare più belle a cui io abbia mai assistito. E questo mi ricorda perché io ami fare questo lavoro. Grazie Monza.

 

 

Filippo Rocchi
Appassionato dei motori sin da prima che fossero inventati. Ho creato f1motogp.com perchè non sapevo come impegnare il tempo libero e ora che il gruppo si è ampliato continuiamo a pubblicare con costanza ed impegno. Accreditato giornalista in Formula E, F2 e F3 e presto, almeno si spera, anche in Formula 1; cosí da potervi portare contenuti ancora più interessanti!