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F1 | TEAM RADIO LECLERC: “FIGLI DI PUTT**A” È ANDATA DAVVERO COSÌ?

Una gara disastrosa, vergognosa quella di ieri disputata dalla casa di Maranello. Se le speranze erano quelle di portare a casa qualche misero punto la realtà è stata ben altra. 0 punti conquistati nel GP del Belgio per un Mondiale Costruttori in cui la Ferrari rimane miracolosamente attaccata al 5^ posto.

 

Non sono mancate le polemiche al termine della gara sul team radio “incriminato” di Charles Leclerc che al termine del primo pit-stop sembrerebbe essersi lasciato andare a frasi ingiuriose del tipo: “figli di putt**a”. Ma le cose sono andate davvero così? Probabilmente no.

Sebbene sia difficile decifrare le parole in francese del monegasco sembrerebbe che il giovane ragazzo, dimenticandosi della radio lasciata accesa, esclami: “come on, putain de sa race“, traducibile con “dai, che gara del ca**o. Pi che comprensibile lo sfogo del ragazzo che non aveva nessuna intenzione di insultare il team o la vettura, come ha chiarito successivamente in un tweet.

Scusate per il team-radio – ha scritto il giovane 22enne – forse avrei dovuto spegnere la radio dopo il pit stop. Non l’ho fatto apposta”. Più di una vota i giornalisti si sono accaniti sui piloti per questi team radio particolarmente crudi, ma è sempre molto facile giudicare una situazione dall’esterno senza averla realmente vissuta, in un momento difficile come quello che sta passando la Scuderia Ferrari.

Filippo Rocchi
Appassionato dei motori sin da prima che fossero inventati. Ho creato f1motogp.com perchè non sapevo come impegnare il tempo libero e ora che il gruppo si è ampliato continuiamo a pubblicare con costanza ed impegno. Accreditato giornalista in Formula E, F2 e F3 e presto, almeno si spera, anche in Formula 1; cosí da potervi portare contenuti ancora più interessanti!