il divertente siparietto delle conferenze stampa di formula 1
NORTHAMPTON, ENGLAND - JULY 16: Photo by Dan Istitene/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool

F1 | Il divertente siparietto delle conferenze stampa di Formula 1

il divertente siparietto delle conferenze stampa di formula 1

Le conferenze stampa di Formula 1, almeno in linea teorica, dovrebbero essere un momento di serietà per i giornalisti che assistono e per poter fare qualche domanda rilevante in merito al weekend ai piloti che sono presenti. Spesso però le suddette si trasformano in dei siparietti davvero divertenti che sembrano essere al limite della credibilità. Diversi sono stati nel corso degli anni le occasioni in cui piloti e/o giornalisti si sono resi protagonisti di situazioni memorabili che sono rimaste indelebilmente impresse nella mente di chi ha avuto il privilegio di assistere. 

Famoso divenne l’episodio di Abu Dhabi 2014 quando un giornalista fece quella che ad oggi viene ricordata come “la più lunga domanda mai fatta in una conferenza stampa”. Il signore chiese:

“Signori, un breve sguardo al passato. Trent’anni fa, Niki Lauda ci disse: ‘Prendi una scimmia addestrata, mettila nell’abitacolo e sarà in grado di guidare l’auto’. Trent’anni dopo Sebastian ci ha detto: ‘Ho dovuto avviare la mia macchina come un computer. È molto complicato’. E Nico Rosberg ha detto, ehm, ha premuto durante la gara, non ricordo quale gara, il pulsante sbagliato sul volante. Domanda per entrambi. Guidare la Formula 1 oggi è troppo complicato con 20 e più pulsanti sul volante, sei troppo sotto sforzo, sotto pressione? Quali sono i tuoi desideri per il futuro, riguardo al programma tecnico, errrm, durante la gara? Meno pulsanti, più? O sempre meno comunicazione con i tuoi ingegneri.”

Lo scorso anno Sergio Perez riuscí a trionfare nel GP che secondo tutti avrebbe dovuto vincere George Russell su Mercedes (Lewis era ko per aver contratto il virus). In quell’occasione al termine del GP Perez si rese conto proprio in conferenza stampa che il trofeo che aveva alzato sul podio non era quello che poteva portare a casa; in quell’occasione le cose funzionarono un po’ come per la Coppa del Mondo, per il massimo riconoscimento della FIFA esistono infatti due copie: la prima ed originale è quella che viene alzata al cielo nel momento della vittoria, mentre la seconda è quella che rimane per sempre alle squadre vincitrici di una edizione e che reca incisi luogo e data del torneo vinto. Similmente Perez ebbe l’onore di alzare al cielo un trofeo davvero degno di nota, ma quello che potè portare a casa per conservarlo sullo scaffale fu una mera riproduzione almeno 3 volte più piccola dell’originale! Tutto il suo stupore venne fuori proprio in conferenza stampa.

Ehi, solo una domanda, cosa sono questi trofei?” – chiede spiazzato Perez non capendo la situazione – “beh sono le repliche del circuito” – risponde Tom, l’intervistatore della Formula 1  – Noooooooo” si sente esclamare da Perez mentre una voce davanti a lui riflette in modo arguto “sono molto più piccoli degli originali!”

F1| Perez NON può portare a casa il trofeo!

L’ultimo episodio, fino ad ora, è di qualche giorno fa quando per festeggiare i 40 anni di Fernando Alonso Sebastian Vettel ha deciso di portare uno di quegli accessori che si usano per le feste a sorpresa e che permette di sparare i coriandoli in testa al festeggiato. Tutto pronto per la festa, se non fosse che Seb ha sbagliato ad aprire la confezione facendo finire tutti i coriandoli sul pavimento invece che in testa a Fernando. 

 

Filippo
Appassionato dei motori sin da prima che fossero inventati. Ho creato f1motogp.com perchè non sapevo come impegnare il tempo libero e ora che il gruppo si è ampliato continuiamo a pubblicare con costanza ed impegno. Accreditato giornalista in Formula E, F2 e F3 e presto, almeno si spera, anche in Formula 1; cosí da potervi portare contenuti ancora più interessanti!