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MOTOGP | La MotoGP apre le danze

La MotoGP apre ufficialmente la stagione 2021.
Venerdì 5 marzo a Losail, in Qatar, hanno avuto luogo i primi test ufficiali della top class.
La prima giornata è stata dedicata ai tester e ai rookie: miglior tempo per il tester della Honda Stefan Bradl con 1’55.614, dietro di lui due Yamaha entrambe guidate da Cal Crutchlow. Bene gli italiani: 4° Enea Bastianini, 5° Michele Pirro, 7° Lorenzo Savadori e 8° Luca Marini.

Sabato 6 marzo sono scesi in pista tutti i piloti più i tester. A fine giornata la classifica vede in testa il pilota dell’Aprilia Aleix Espargaro con 1’54.687, seguito da Stefan Bradl e Joan Mir con un gap di 0.256 e 0.293. Franco Morbidelli è l’unico italiano in top 10 con 1’55.174. 13° Francesco Bagnaia seguito da Valentino Rossi. In top 20 ci sono anche Lorenzo Savadori (19°) ed Enea Bastianini (20°). Gli altri italiani si trovano al 23°, 24° e 28° posto e sono relativamente Danilo Petrucci, Luca Marini e Michele Pirro. 

Nell’ultima giornata di test ci si è avvicinati al giro più veloce fatto su questa pista. L’autore di ciò è Fabio Quartararo con 1’53.940 seguito dall’australiano Jack Miller e dallo spagnolo Aleix Espargaro. Bene Franco Morbidelli che fa il tempo. In top 10 anche Francesco Bagnaia. Male gli altri italiani: 16° Enea Bastianini, 17° Lorenzo Savadori, 18° Luca Marini, 20° Valentino Rossi, 21° Danilo Petrucci e 27° Michele Pirro.

Valentino Rossi in forte difficoltà fin dall’inizio dichiara:

“Di sicuro la posizione di classifica non  è fantastica e non lo sono i miei tempi sul giro ma non mi sento a mio agio con la moto. Inoltre ho avuto qualche problema e non sono riuscito a tentare il time attack. Non sono abbastanza veloce. Soffriamo specialmente in accelerazione, perché non ho molto grip al posteriore. Abbiamo provato entrambi i telai ma alla fine dei due giorni la mia sensazione è che quello nuovo è molto simile a quello della moto factory dell’anno scorso più che a quello del 2019: un po’ una via di mezzo. Ma in sella mi sembra molto, molto simile alla 2020. Ora si tratta di studiare tutti i dati insieme al team e provare a prendere una strada diversa nel prossimo test”.